Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

In Architettura, Outdoor Design, Piscine & Giardini by Sara MeloniLascia un commento

"Le forme dell'acqua e il loro suono", restauro magistrale ad opera di Carlo Scarpa

Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

Quale luogo migliore se non Venezia… La sua laguna, le sue acque, lo scenario perfetto per una storia che parla di restauro sapiente e di altissimo rispetto verso la storia dei luoghi e la società. Grazie alla mente e al genio di uno dei più grandi architetti della nostra storia: Carlo Scarpa.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

PONTE DI ACCESSO AL PALAZZO: E’ STATO OGGETTO ANCH’ESSO DI RESTAURO ARCHITETTONICO AD OPERA DELL’ARCHITETTO CARLO SCARPA

Fondazione Querini Stampalia a Venezia: le origini.

La Fondazione Querini Stampalia a Venezia nasce nel 1869 dopo la morte di Giovanni Querini Stampalia che nella sua vita raccolse e collezionò opere e volumi di grande pregio e interesse culturale e storico. La grande volontà fu quella di istituire una biblioteca fruibile al pubblico proprio negli orari in cui altre biblioteche non sono accessibili. Ad oggi, grazie al sostegno delle donazioni, da 150 anni la fondazione elargisce i suoi preziosi contenuti. Questo luogo è anche fulcro culturale per eventi legati all’arte contemporanea, alla musica, alla letteratura.

Una tappa imperdibile nella vita per gli amanti dell’arte e dell’architettura!

Fondazione Querini Stampalia a Venezia: tre grandi architetti per un grande restauro.

Il Palazzo era un’antica dimora del ‘500 soggetta inevitabilmente al passare deteriorante del tempo. Con le annesse problematiche legate agli accessi, alla manutenzione, all’evoluzione della fruibilità degli spazi dal passato ad oggi. A queste criticità i tre architetti chiamati in causa rispondono con tre interventi distinti ma dialoganti tra loro. Che ne valorizzano gli spazi e ne tutelano l’anima della struttura:

  • 1959 1963 a Carlo Scarpa fu affidato il restauro del PT piano terra, ponte d’accesso e il giardino;
  • ’80 ’90 a Valeriano Pastores il sistema di collegamento tre i diversi piani che ad oggi portano alla biblioteca, alle sale espoitive;
  • 1994 a Mario Botta il rinnovamento della sede attraverso la riorganizzazione dei servizi e degli spazi tra cui l’auditorium.
 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

SISTEMA DI GRADONI PER  CONTENIMENTO DELLE ACQUE

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia: Carlo Scarpa e il linguaggio della contemporaneità.

Come definirlo? Un grande maestro dell’architettura del ‘900? Un genio del disegno, un immenso conoscitore? Egli stesso si definiva un “raziocinante”. Si nutriva della necessità di ricomporre, di riordinare, di riempire di significato spazi e forme. Di definire attraverso una logica sì razionale verso la conquista della forma. Ma altresì una grande sensibilità verso l’uomo che potesse, a questo stadio di completezza architettonica, riconoscere il senso che riverbera nei simboli che l’architetto sapientemente calibrava nel suo progetto. Creando un percorso che sfocia infine sulla rivelazione del significato.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

DISEGNO DI CARLO SCARPA PER IL PROGETTO DEL NUOVO GIARDINO CREDITS: FONTE FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA

Il nuovo progetto per un giardino affascinante e ricco di significati.

La città lagunare è segnata dal rapporto imprescindibile con le sue acque che si infiltrano e che lei stessa imprigiona nelle sue mura. Simbolo di vita e morte, di amore ed odio al contempo.

Ed è proprio qui, in una città mitica e misteriosa come Venezia, che prende luogo il suo progetto di restauro. Qui il compito di risistemare una parte del piano terra ed il giardino sul retro del palazzo che si trovano in uno stato di estremo abbandono e degrado. Reso inutilizzabile dalle invasioni continue di acqua marina. L’intervento di restauro di Scarpa si basa su un misurato accostamento di elementi nuovi e antichi e su una grande maestria nell’uso dei materiali.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

AMPIE VETRATE PERMETTONO IL RAPPORTO DI DIALOGO E CONTINUITA’ VISIVA. CREDITS: FONTE GOOGLE

Il giardino della Fondazione Querini Stampalia: il dialogo continuo degli elementi.

La sala espositiva che collega al giardino gioca un ruolo d’accordo tra il canale su cui si affaccia il palazzo e l’hortus conclusus (dal lat.: giardino recintato). Attraverso un legame visivo reso possibile dalle ampie vetrate che non interrompono la relazione dell’elemento acqua fuori e dentro il palazzo, fino a prendere forma nel giardino.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

IL PERCORSO DELL’ACQUA LUNGO IL CANALE FINO AL GOCCIOLATOIO

Scarpa organizza questo spazio a pianta rettangolare come uno dei momenti fondamentali del suo progetto di restauro. Facendo grande attenzione alla collocazione delle varietas botanica. Seguendo i canoni dell’ hortus conclusus con una chiave di lettura contemporanea, tipica del linguaggio architettonico di Scarpa. Ad esempio, il prato contenuto da un muro perimetrale in calcestruzzo che sì raccoglie e definisce la forma del giardino ma che è abbellito da un mosaico lineare di tessere marmoree policrome che ritmano lo spazio. Le stesse tessere che troviamo nella sala di accesso al giardino e che quindi comprendiamo essere come simboli che troviamo lungo un percorso finemente concepito che ci guida verso il fulcro.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

GIOCHI DI MATERIALI PER LA DOPPIA VASCA IN MOSAICO E IN RAME. CREDITS: FONTE GOOGLE

Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia: le forme dell’acqua e il loro suono.

“Forme, architetture, casse armoniche in cui l’elemento acqua risuona e dialoga con gli spazi e la natura…”                

Il coinvolgimento dei sensi rende tutto ancora più affascinante. L’elemento acqua viene percepito anche attraverso l’udito come una musica che cambia. Grazie alle diverse forme e materiali in cui l’acqua scorre o viene raccolta. Partendo da una scultura labirintica per poi passare in un canale. Sino a scendere in un gocciolatoio di pietra d’Istria. Per scomparire e riapparire in una vasca in tessere vitree e cemento, all’interno della quale ne pone una seconda in rame.

 Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

PIETRA D’ISTRIA DETTAGLIO FASE DEL CICLO DELL’ACQUA. CREDITS: FONTE WEB

Il giardino della Fondazione Querini Stampalia … una musica dedicata a Venezia e al suo Palazzo Querini. Al mare che entra nella città, muta e si fa canale per poi infiltrarsi ancora e assumere ora nuove forme e nuovi suoni nel giardino…”

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Il giardino della Fondazione Querini Stampalia a Venezia ultima modifica: 2017-02-23T10:44:08+00:00 da Sara Meloni
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Sara Meloni

Architetto Paesaggista, vivo e lavoro all’estero tra la Svizzera e l’Italia.Legata all’architettura da prima che ne potessi scegliere consapevolmente la strada, mi divertivo a disegnare casette con il righello e a dipingere alberi nella campagna dei nonni; Fino al connubio perfetto con gli studi in Architettura del Paesaggio e dei Giardini. Un tema affascinante che mi spinge (mi invita) a viaggiare da una parte all’altra, ed ogni viaggio è occasione per imparare, formarsi e vivere al meglio un luogo e la sua gente con la sua cultura. Ed è così che con la valigia sempre pronta non manca mai un libro a farmi compagnia (da quello tecnico e ricco di nozioni), ( a quello descrittivo) così capace di portarti al di là delle pagine.Scrivere mi permette di raccontare di quel mondo affascinante fatto di equilibrio e naturale bellezza che è il paesaggio con le sue bellezze architettoniche.
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